02_FDLibro26 ––––– Gioco di parole
Leggere è necessità
—– La lettura è ‘necessità’: permette di diventare ciò che ciascuno è ovvero un essere che vive di verità. L’intelletto umano non possiede la verità in modo immediato: deve attualizzarsi, e per farlo ha bisogno di contenuti, forme, argomentazioni. La lettura fornisce questa materia prima su cui l’intelletto può operare, trasformando i segni sensibili in conoscenza universale.
Leggere significa anche entrare nella tradizione dei sapienti, quella rete di cause attraverso cui la verità si trasmette. La lettura consente di dialogare con i maestri, con i poeti…; la lettura è il modo in cui l’uomo partecipa a questa eredità, non come ripetizione passiva, ma come esercizio critico della ragione. L’autorità orienta, ma è la ragione che giudica.
La lettura forma il giudizio: offre criteri, distinzioni, principi. Senza testi da confrontare, il giudizio si riduce a opinione; con la lettura diventa un atto libero e responsabile. Inoltre, la conoscenza illumina la volontà: l’uomo può volere il bene solo se lo riconosce come tale. Per questo la lettura ha una funzione morale, educa il desiderio, ordina i fini.
La lettura prepara alla contemplazione: purifica l’intelletto, offre contenuti degni di meditazione, apre alla verità. È un esercizio ascetico della mente, una via verso la perfezione.