03_FDLibro26 ––––– Gioco di parole
Leggere è libertà
—– La lettura è l’unico spazio in cui si può esercitare pienamente la propria libertà immaginativa e la propria capacità di dare ordine al mondo. Non è evasione, ma un lavoro di precisione: permette di distinguere, selezionare, interpretare. In un universo dominato dal rumore, il testo diventa una forma di resistenza alla confusione, un luogo in cui la mente si allena alla leggerezza, all’esattezza, alla rapidità.
Leggere significa entrare in un rapporto attivo con il linguaggio: ogni libro è un dispositivo che costringe il lettore a costruire significati, a colmare vuoti, a immaginare ciò che non è detto.
La lettura è un esercizio di responsabilità: obbliga a partecipare alla creazione del senso, non a subirlo. I testi, le parole devono aprire possibilità, non a chiudere il mondo in formule rigide; devono renderlo più vasto.
La lettura è anche un modo per sottrarsi alla semplificazione. I libri mostrano la complessità delle cose, la pluralità dei punti di vista, la trama sottile che lega gli eventi. Leggere è un atto etico: educa alla misura, alla distanza critica, alla capacità di non farsi travolgere dall’immediatezza.
Solo leggendo, si diventa più leggeri senza essere superficiali, più precisi senza essere rigidi, più liberi senza essere dispersi. La lettura forma lo sguardo; è lo strumento che consente di abitare il mondo con maggiore consapevolezza.