04_FDLibro26 ––––– Gioco di parole
Leggere è piacere
—– La lettura obbligatoria, come imposizione esterna, è una contraddizione del vero apprendimento. Il piacere della lettura nasce dal bisogno del bambino di nutrire la propria mente con materiali significativi, scelti liberamente e interiorizzati attraverso un processo attivo. La lettura è essenziale perché risponde a un impulso naturale: il bambino vuole comprendere il mondo, ordinarlo, dargli un senso. Ma questo impulso non può essere forzato dall’esterno senza danneggiare la crescita dell’intelligenza.
La lettura è un atto di autonomia.
Il bambino deve arrivarvi attraverso un percorso di scoperta, non di obbligo. Solo così diventa strumento di libertà, non di disciplina. L’obbligatorietà rischia di trasformare il testo in un oggetto estraneo, imposto, che non parla più al desiderio di conoscere. La lettura è interna al processo educativo: nasce quando l’ambiente è preparato, quando il bambino ha sviluppato attenzione, ordine, capacità di concentrazione.
Leggere è imprescindibile: permette al bambino di costruire la propria mente, amplia il linguaggio, raffina il pensiero, apre alla complessità. Ma questa necessità deve essere rispettata nei suoi tempi. L’educatore non impone: offre occasioni, materiali, silenzio, libertà.
la lettura è una scelta: così diventa davvero formativa perché nasce dal piacere e dalla libertà.